Diego Armando Maradona: da Archivintage la maglia del Napoli autografata dal Pibe de Oro
- Camilla Diletta
- 27 giu 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Per collezionisti ed appassionati da Archivintage è disponibile un pezzo autentico della leggenda, Diego Armando Maradona.
La maglia ufficiale del Napoli della stagione 1985/1986 match, e autografata da Diego Armando Maradona, con certificato di autenticità. Una delle rarissime maglie indossate nel periodo in cui Diego stava preparando il mondo al suo trionfo in Messico.
Possedere questa maglia di Maradona autografata non significa solo avere un cimelio sportivo: significa custodire un simbolo di passione, arte e ribellione, cucito nella trama del calcio e nella memoria collettiva.
Diego Armando Maradona non è stato solo uno dei più grandi calciatori della storia: è stato una leggenda vivente, un artista del pallone, un simbolo di riscatto popolare e passione calcistica.
La carriera
Cresciuto a Villa Fiorito, quartiere umile di Buenos Aires, Maradona mostrò fin da bambino un talento fuori dal comune che lo avrebbe portato a brillare sui palcoscenici più importanti del calcio mondiale.
Dopo aver incantato l’Argentina con l’Argentinos Juniors e poi il Boca Juniors, Maradona fece il salto in Europa con il Barcellona. Ma fu a Napoli, nel 1984, che il suo mito divenne immortale. In una città affamata di riscatto e gloria, trovò il palcoscenico perfetto. E Napoli trovò in lui il suo re.

Il legame con Napoli: un amore eterno
Il rapporto tra Maradona e Napoli è uno dei più profondi e autentici della storia del calcio. Più che un semplice calciatore, Diego fu un’icona sociale, un simbolo per un popolo spesso messo ai margini. Con lui, il Napoli non solo si trasformò da outsider a protagonista, ma conquistò il cuore del mondo.
Durante i suoi anni in azzurro (1984-1991), Maradona regalò ai tifosi:
• 2 Scudetti (1986/87 e 1989/90),
• 1 Coppa Italia (1986/87),
• 1 Coppa UEFA (1988/89),
• 1 Supercoppa Italiana (1990)
Ma il vero trofeo fu l’orgoglio ritrovato di una città intera, che decise di intitolargli lo stadio in cui per anni è stato protagonista.
La stagione 1985/1986: il Maradona più umano e più geniale
La stagione 1985/86 fu un crocevia fondamentale, sia per il Napoli sia per Maradona. In campionato, gli azzurri lottarono fino all'ultimo chiudendo al 3° posto, e dimostrando che il progetto partenopeo stava prendendo forma sotto la guida tecnica di Ottavio Bianchi.
Stagione 1985/1985
Foto Credits Francesco Cammarota
Ma la vera magia arrivò nell’estate del 1986, con il Mondiale in Messico, dove Maradona salì definitivamente nell’Olimpo, segnando 5 gol, tra cui il celebre “Gol del Secolo” e la discussa “Mano de Dios” contro l’Inghilterra. Inoltre trascinò l’Argentina alla vittoria finale, alzando la Coppa del Mondo da capitano.

Quel Maradona apparteneva già al Napoli e con sé portava la carica di una città che stava imparando a sognare.
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